All'angolo della strada, Gavrilo Princip era in piedi, aspettando il suo momento. Respirava profondamente, pensando solo alla sua missione rivoluzionaria.
Il momento, l'istante che cambiò la storia del mondo, portando alla morte di milioni di persone - il proiettile che colpì mortalmente Francesco Ferdinando, sua moglie Sofia e il bambino che non ebbe mai la possibilità di incontrare i suoi genitori.
Nel cuore di questa stessa città, tre cuori cessarono di battere per l'eternità. La Bosnia-Erzegovina, il ponte tra Oriente e Occidente, divenne improvvisamente il centro del mondo intero. Mentre iniziava a cambiare, una singola città rimase congelata nel tempo.
Molte culture, dall'Ottomana all'Austro-Ungarica, passando per la Jugoslava, rimasero intrappolate per sempre. Ognuna portò nuove tradizioni, arricchendo la città e rendendola una vera e propria fusione di storie.
Questo stesso museo rappresenta la resilienza e, soprattutto, la coesistenza, assicurando un'eredità eterna a questa magnifica città.